Penya Barcelonista de Lisboa

diumenge, de maig 16, 2010

La Liga è del Barcellona - Campione per la 20ª volta


La Liga è del Barcellona
Campione per la 20ª volta

Nell'ultima giornata del campionato spagnolo, facile 4-0 dei blaugrana sul Valladolid, con autorete di Prieto, gol di Pedro e doppietta di Messi. Il Real Madrid pareggia 1-1 a Malaga e chiude a -3 dai rivali. Retrocedono Xerez, Valladolid e Tenerife
MILANO, 16 maggio 2010 - Esattamente 3 ore e 52 minuti dopo il trionfo in serie A dell’Inter, in Spagna parte la “fiesta” del Barcellona. Un Barça talmente straordinario da rendere complicato ogni tentativo di descrizione: quando José Mourinho racconterà ai nipotini le imprese della sua magica stagione 2009-10, potrà vantarsi di aver eliminato dalla Champions una squadra capace di chiudere il campionato spagnolo a quota 99 punti. Novantanove. E’ il 20° trionfo blaugrana nella Liga, un torneo relativamente giovane, se si pensa che la prima edizione venne assegnata nel 1929. E fu vinta proprio dal Barça.

quarto titolo stagionale — Al Camp Nou, i campioni di Spagna in carica erano padroni del proprio destino: per riconfermarsi leader e portare a casa il quarto titolo stagionale (dopo le due Supercoppe e il Mondiale per club), bastava battere il Valladolid. Il 4-0 agli uomini di Clemente rende significativo l’1-1 del Real Madrid a Malaga solo per la lotta-salvezza: gli andalusi si salvano, mentre retrocedono Xerez, Valladolid e Tenerife. Sono gli ultimi verdetti di una Liga nettamente spaccata in due tronconi: Barcellona e Real Madrid hanno disputato un campionato a parte, vinto dai catalani con 3 punti di vantaggio sui blancos. Trionfo più che meritato: il Barça ha vinto entrambi gli scontri diretti con gli eterni rivali, ha giocato un calcio di qualità migliore e ha perso una sola partita in tutto il suo cammino, il 14 febbraio contro l’Atletico.

messi come ronaldo — Nel poker al Valladolid, come al solito, spicca il nome di Leo Messi: la sua doppietta lo consacra “pichichi” della Liga con 34 gol all’attivo e 47 stagionali, cifre identiche a quello di Ronaldo nel ’97. A quei tempi, il brasiliano era Fenomeno per davvero. Prima servito da Toure e poi con un’azione personale, il Pallone d’oro confeziona le ultime due reti di un match aperto da una goffa autorete di Prieto (su cross di Pedro) e messo in ghiaccio dal raddoppio del solito Pedro, vera rivelazione di questa fantastica “temporada” blaugrana. Un “canterano” capace, insieme a Bojan, di relegare in panchina anche stasera il corpo estraneo Ibrahimovic. Per dare l’idea della portata di questa cavalcata trionfale, basti pensare che al Barça 2008-09, quello dei sei titoli, bastarono 87 punti per vincere la Liga.

ciao pellegrini? — Quest’anno ne sono serviti 12 in più, perché di fronte c’era la riedizione dei galacticos, un Real che Fiorentino Perez aveva imbottito di fuoriclasse. Pellegrini potrebbe aver chiuso la sua avventura madridista col pareggio a Malaga, raggiunto da Van der Vaart dopo la rete di Duda. Probabile che, per l’ennesima volta, a Madrid l’estate porterà una nuova rivoluzione: un turbinio di cambiamenti che pare essere il vero problema del Real, anche secondo Iker Casillas (uno che due o tre cosette sulla Casa Blanca le conosce). Ma se la rifondazione avrà davvero il nome e il cognome di José Mourinho, allora per il Real potrebbe essere la volta buona. E perfino il Barcellona dei marziani, a partire da settembre, avrebbe di che preoccuparsi.

Stefano Cantalupi
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