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dissabte, de maig 08, 2010

Barça, ora è quasi fatta - Il Real Madrid resta a -1


Barça, ora è quasi fatta
Il Real Madrid resta a -1

Nella penultima giornata della Liga, i campioni di Spagna si complicano la vita ma passano a Siviglia 3-2 (in gol Messi, Bojan e Pedro). Tra una settimana basterà battere il Valladolid al Camp Nou per rendere vana la rincorsa dei blancos madridisti, vittoriosi oggi sull'Athletic Bilbao per 5-1
MILANO, 8 maggio 2010 - Il bis è vicino, molto vicino. Ma quanta fatica. Nella penultima giornata della Liga, il Barcellona domina la partita a Siviglia, va in vantaggio di tre gol e di un uomo, ma si fa rimontare e finisce in apnea, portando comunque via un 3-2 che vale oro. Il successo al Pizjuan permette alle truppe di Guardiola di conservare un prezioso punto di vantaggio sul Real Madrid, vittorioso 5-1 sull'Athletic Bilbao al Bernabeu. Ora, tra una settimana, al Barça basterà battere il Valladolid al Camp Nou per tener dietro il Real, impegnato contro il Malaga. Impegni non proprio agevoli, perché si tratta di due squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere.

niente ibra — Per affrontare l'ennesima sfida delicata della stagione, sul terreno della squadra che l'ha eliminato dalla Coppa del Re, Pep Guardiola fa la miglior scelta possibile: lascia Ibrahimovic in panchina e propone il tridente dei "bassotti terribili", schierando Pedro e Bojan ai fianchi di Messi. Mossa vincente: la manovra blaugrana scorre veloce fin da subito e gli andalusi non trovano contromisure. Al 5' è già Messi-gol: il Pallone d'oro riceve il passaggio di Maxwell in profondità, si gira fulmineo al limite dell'area e mette dentro di sinistro. La reazione nervionese è impalpabile e la sinfonia catalana prosegue: Xavi è padrone assoluto del centrocampo e le occasioni per il raddoppio non mancano. Per il 2-0 bisogna attendere solo fino al 28': Xavi serve una palla divina a Bojan, che si inserisce e fredda Palop.

monologo blaugrana — Se Messi non sprecasse stranamente due o tre chance nitide (che peraltro contribuisce a costruire), il divario nel punteggio si farebbe ben più ampio in breve tempo. Soprattutto dopo la seconda ammonizione di Konko, che lascia il Siviglia in dieci uomini dall'inizio della ripresa. A furia di calciare verso la porta di Palop, però, alla fine il terzo gol arriva: lo segna il terzo uomo del tridente, Pedro, con un preciso destro dal limite. Sembra stra-finita, anche perché Bojan spreca un gol a porta vuota e il Barça dà l'impressione di poter dilagare.

ritorno andaluso — Invece accade l'imprevedibile: il Siviglia ha un sussulto con Kanoute, che brucia Puyol e supera Valdes in uscita per l'1-3. E in un attimo, al 26' della ripresa, si materializza il 2-3, grazie a una dormita della difesa blaugrana su una punizione di Zokora che manda in porta Luis Fabiano. Lo spavento obbliga il Barcellona ad accentuare il possesso palla, per far trascorrere gli ultimi minuti di tensione. Ma Valdes non corre più pericoli seri e, al fischio finale, i campioni di Spagna in carica possono festeggiare al centro del campo. Il Siviglia si consola con la consapevolezza di aver salvato il quarto posto, grazie alla vittoria del Deportivo sul Maiorca.

real deluso — E a Madrid? Il Real parte forte, con Guti a ispirare la corsa e le capacità offensive delle punte Ronaldo e Higuain. Sblocca la situazione al 20' con un rigore di Cristiano Ronaldo, concesso per un netto fallo di mano di Amorebieta che costa al basco anche un severo cartellino rosso. Poi, però, complici le notizie che arrivano dal Pizjuan, i blancos perdono concentrazione: sprecano in attacco e vengono puniti al 40', quando Yeste va via in slalom e beffa Casillas dalla distanza. Si va all'intervallo sull'1-1 e Pellegrini decide di inserire Kakà.

cinquina inutile — Le parate di Iraizoz tengono a galla i baschi (motivati dal confronto con la Casa Blanca, oltre che dalla possibilità di andare in Europa League) fino a un quarto d'ora dalla fine. Poi, mentre il Barça si incarta a Siviglia, i madridisti sfondano con un colpo di testa di Higuain (2-1) e straripano. Il 3-1 è opera di Sergio Ramos, che con un'azione caparbia vince un rimpallo e fa centro. Il quarto gol lo firma Benzema, servito da Kakà. Chiude i conti Marcelo con la rete del 5-1, che precede il mesto saluto all'"aficion": per questa stagione il Bernabeu chiude le porte al Real, le aprirà il 22 maggio a Inter e Bayern.

Stefano Cantalupi
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