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dijous, de gener 19, 2012

La Gazzetta dello Sport.it – Clasico di coppa al Barcellona – Ronaldo gol, poi Puyol e Abidal

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Clasico di coppa al Barcellona
Ronaldo gol, poi Puyol e Abidal

Nell’andata dei quarti di Copa del Rey, Real Madrid battuto 2-1 al Bernabeu: segna Ronaldo, poi Puyol e Abidal ribaltano il risultato nella ripresa. Mercoledì 25 gennaio il match di ritorno al Camp Nou

Vincere al Bernabeu con i gol di due difensori significa che Guardiola continua con successo la trasformazione del suo Barcellona nella squadra-simbolo del “tutti fanno tutto”. I calci che i giocatori del Real Madrid rifilano a Messi e agli avversari dopo aver incassato in casa l’ennesima “remontada” significano, invece, impotenza. In campionato Mourinho ci aveva provato con il gioco aperto, nell’andata dei quarti di Copa del Rey torna all’antico e imbottisce la squadra di guastatori: il risultato cambia di poco, all’1-3 maturato nella Liga fa seguito l’1-2 di questa sera, nel Clasico numero 217 della storia, il nono vinto da Guardiola in 13 apparizioni da tecnico “culé”.
apre ronaldo — Negli ultimi tempi, i portieri del Barça sembrano avere una voglia matta di cominciare con l’handicap le sfide con i rivali in maglia bianca: in campionato Valdes aveva pasticciato dopo pochi secondi facendo segnare Benzema, stavolta Pinto attende 11 minuti prima di scomparire sul sinistro centrale di Ronaldo e far esplodere l’urlo del Bernabeu. A differenza di quanto accaduto nel match di Liga, stavolta c’è almeno il tempo di intravedere le scelte iniziali di Guardiola, che tiene Alves come quarto di difesa e lo usa come esterno di centrocampo in fase offensiva, senza però spingerlo fino al ruolo di esterno del tridente. Sanchez e Fabregas si trovano nel vertice estremo dell’attacco catalano più volte di quanto non accada a un sonnolento Messi, che quanto meno agevola gli inserimenti dei compagni, attirando su di sé l’attenzione con arretramenti in mezzo al campo. Mourinho, però, ha difensori in tutte le zone, visto che in mediana c’è una linea Lass-Xabi Alonso-Pepe che si esalta nel contenimento, specie dopo aver ottenuto il vantaggio. Davanti a Casillas si rivede Carvalho, centrale insieme a Ramos, con Altintop e Coentrao ai lati.
palo di sanchez — Higuain e perfino Benzema (autore del lancio che si trasforma nell’assist per CR7) passano il primo tempo più in copertura che in attacco, sebbene il Real abbia un paio di potenziali chance in contropiede, non ben sfruttate. L’operazione-diga riesce fino all’intervallo, ma anche per un bel po’ di buona sorte: Sanchez colpisce il palo di testa su splendido lancio di Fabregas, poi Messi e soprattutto Iniesta (che punta il terzino improvvisato Altintop ogni volta che può) falliscono occasioni che di solito convertono in rete. E soprattutto, come spesso gli è capitato in passato, il Real Madrid versione 4-3-3 difensivo punge solo sui ribaltamenti di fronte, costruendo poco con la manovra anche in una serata in cui il Barça parrebbe consentirglielo un po’ più del solito. Se aggiungiamo il colpo che Ronaldo subisce dietro a un ginocchio poco dopo il gol, un mini-infortunio che lo limita nella corsa, ce n’è abbastanza per tenere in apprensione la “aficion” blanca per tutto il quarto d’ora di pausa dedicato alle bevande calde.

Puyol in rete al Bernabeu: 1-1. Ap
ci pensa il capitano — Preoccupazione che diventa gelo al 4′ della ripresa: è capitan Puyol a dare l’1-1 al Barcellona nella maniera meno prevedibile, ovvero su palla ferma, con un tuffo su corner di Xavi. I campioni del mondo continuano a spingere e Iniesta, con un tiro al volo su delizioso servizio un Fabregas in veste di rifinitore, coglie il secondo palo blaugrana della serata. Il Real Madrid ha un sussulto, Altintop sale sulla feascia destra e crossa per la testa di Benzema, che brucia nello stacco un Piqué un po’ svagato e accorcia le distanze nel conto dei pali. Ma da lì in poi, nonostante il doppio cambio di Mourinho (dentro Callejon e Ozil, fuori Lass e Higuain), il Barça riprende il controllo della gara.
Abidal segna l’1-2 al Bernabeu. Afp
decide abidal — Anche perché, dopo aver sonnecchiato per un’oretta, si accende Messi. Dopo aver subìto un volontario pestone a una mano da Pepe (vergognoso anche per una precedente serie di simulazioni), al 32′ il Pallone d’oro ha una visione geniale e disegna l’assist per Abidal, che di sinistro insacca l’1-2 e dà una mazzata pesantissima alle speranze di qualificazione dei blancos. Che, infatti, perdono la testa ed è un miracolo che Muñíz Fernández non sventoli il rosso a Carvalho, autore dell’ennesima porcheria su Messi (calcio da dietro sul ginocchio). Finisce 1-2 e tra una settimana per il Real Madrid ci vorrà una “Mission Impossible” per ribaltare la situazione. Non che ne siano riuscite molte, negli ultimi tempi.

Gazzetta TV

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